capture 002 25022022 145901"La Russia è vittima, come noi, della voglia di stravincere americana": il generale Marco Bertolini, ex comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze, offre un'analisi piuttosto lucida del conflitto in Ucraina, dove la notte scorsa è iniziata l'invasione ordinata da Vladimir Putin. Scendendo nel dettaglio, il generale spiega cosa ci sia alla base dell'ostilità della Russia: "Gli Stati Uniti non si sono limitati a vincere la Guerra Fredda ma l’hanno anche voluta umiliare prendendole tutto quello che in un certo senso rientrava nella sua area di influenza. Ha sopportato con i Paesi Baltici, la Polonia, la Romania e la Bulgaria: di fronte all’Ucraina che gli avrebbe tolto ogni possibilità di accedere al Mar Nero, ha reagito".

Secondo Bertolini, insomma, gli Stati Uniti avrebbero non poche responsabilità in questo contesto: "C’è stata un po’ di arroganza nello spingerli in un angolo, adesso hanno reagito", ha spiegato all'Adnkronos. Aggiungendo, poi, che anche in Ucraina non se la passano bene al momento: "C’è un problema di tenuta del regime, si è creata una situazione con un primo ministro abbastanza improbabile, uno che viene dal mondo dello spettacolo", ha detto riferendosi a Volodymyr Zelenskij, che prima di intraprendere la carriera politica era un attore e un comico.

 

La crisi, tra l'altro, non può coinvolgere pur indirettamente molti altri Paesi. Tra questi c'è anche l'Italia: "E' coinvolta da un punto di vista energetico, perché se chiudono i rubinetti stasera ci faremo da mangiare col fuoco e non con il gas”, ha spiegato il generale. E non solo: "Siamo coinvolti anche da un punto di vista operativo, perché i Global Hawk che volano sull’Ucraina partono da Sigonella, l’Italia è una base militare americana in larga parte. Il rischio c’è, è presente e reale". 

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