capture 018 19082021 100632«Trenta milioni di afgani sono finiti sotto il controllo degli integralisti islamici e far credere loro che la soluzione sia portarli tutti in Occidente è una cinica presa in giro». Lo scrive Giorgia Meloni in un post sui Social relativamente alla crisi afgana.

«Serve serietà – prosegue la leader di Fratelli d’Italia – perché è già stata fatta troppa demagogia e propaganda sulla pelle degli afgani. Come ha già sostenuto anche il cancelliere tedesco Merkel, noi crediamo che la prima cosa da fare sia sostenere gli Stati confinanti con l’Afghanistan per aiutarli ad accogliere i profughi. Per questo la Ue e l’Occidente stanzino subito un importante piano di aiuti. Poi certo, in casi particolari servono anche ponti aerei in favore di coloro che ci hanno aiutato in questi anni, come gli interpreti, chi ha collaborato con la nostra missione e le donne e i bambini in pericolo di vita».

 

La fuga americana è stata una sconfitta per l’Occidente


«In questo caso – prosegue la Meloni – anche l’Italia, e l’Europa, possono fare la loro parte, ma ancora prima crediamo che a farsi maggiormente carico delle conseguenze, anche umanitarie, di questo disastro politico e militare debba essere l’amministrazione Usa guidata da Joe Biden, che ha la precisa responsabilità di aver trasformato il disimpegno dall’Afghanistan in una fuga disordinata e in una figuraccia storica per l’Occidente».

Crisi afgana: atterrati a Roma i primi cento profughi

Proprio in queste ore, in Italia stanno arrivando i primi profughi, prodotti dalla crisi afgana. «Dopo il primo volo di oggi che ha portato in Italia 85 tra ex collaboratori afghani e loro familiari e una cooperante italiana, altri 2 velivoli C130J sono decollati dal Kuwait alla volta di Kabul per imbarcare altre 103 persone che verranno poi trasportate in Italia con un KC 767 dell’Aeronautica Militare». Lo rende noto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini. «Grazie alle Forze Armate italiane per lo straordinario lavoro e lo sorzo enorme che stanno svolgendo per assicurare il trasporto dei collaboratori afghani e dei loro familiari. Ringrazio gli oltre 1.500 militari italiani impegnati senza sosta in questa importante operazione», aggiunge.

di Laura Ferrari per www.secoloditalia.it